Per un centro di
formazione il poter raccogliere sotto forma di
glossario un numero considerevole di vocaboli in
modo da offrire ai corsisti un linguaggio comune
di riferimento è, come si può ben immaginare,
obiettivo particolarmente importante. Lo è
ancora di più in una realtà come quella
dell Istituto per
lArte e il Restauro "Palazzo
Spinelli" dove la provenienza degli studenti
è oltremodo diversificata per lingua e
limpatto con i lessici specialistici non è
certo favorito
Per questo, fino dai suoi primi anni di
attività, lIstituto ha necessariamente
guardato con particolare interesse a questo tipo
di compendi, editando, nel 1981, il
"Glossario tecnico-artistico per il
restauratore dei dipinti", curato da
Jacqueline Ascoli.
Ora a distanza di
quasi venti anni, lIstituto interviene
nuovamente proponendo una serie di glossari
specialistici, consapevole del contesto
radicalmente mutato nel quale oggi si trova ad
operare, e quindi con strumenti e fini
decisamente diversi. Se il glossario del 1981
nasceva quasi esclusivamente per uso interno e
sostanzialmente raccoglieva esperienze maturatesi
in ambito fiorentino, il nuovo lavoro messo a
punto da Claudio Paolini ha ben altre ambizioni,
per le dimensioni assunte, per le collaborazioni
intrenazionali, per i supporti utilizzati sia per
la raccolta dei dati sia per la loro diffusione
e, soprattutto, per lodierna possibilità
di renderlo strumento in continuo divenire. |
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