La compilazione di un glossario è cosa lunga e laboriosa e spesso lo sforzo degli autori non è riconosciuto: glossari e dizionari specialistici, per quanto consultati, difficilmente trovano spazio nelle bibliografie o sono gratificati nei riferimenti della saggistica. Viceversa è a loro che non si risparmiano critiche, confondendo spesso la qualità di una singola voce con la qualità e gli obiettivi dell’insieme. Tuttavia non è possibile disconoscere il loro ruolo centrale nella trasmissione dei saperi tecnici e specialistici.
Un glossario è la raccolta di un insieme di vocaboli propri di una determinato e circoscritto settore (nel nostro caso quello delle tecniche pittoriche tradizionali e del loro restauro), ovvero il linguaggio con cui gli addetti ai lavori comunicano tra loro. Un glossario, oltre a fissare i termini di questa comunicazione, offre inoltre a un pubblico più vasto una chiave di accesso a questi saperi: già Filippo Baldinucci, nell’introduzione al suo Vocabolario del 1681, dichiarava di aver accettato la fatica della compilazione non per servire i ‘professori dell’Arte’, ma proprio a favore di coloro che "non essendo Professori, volessero di tali facoltà potere alquanto intendere e ragionare, o bene intendere chi ne parlasse".
Il carattere circoscritto delle voci di un glossario non significa d’altra parte che i vocaboli debbano fare riferimento ad una sola disciplina: nel nostro caso, ad esempio, il definirsi dell’intervento del restauro come risultato dell’interagire di equipe complesse di specialisti rende necessario un continuo sconfinamento in realtà apparentemente lontane dal mondo dell’arte. Viceversa, nel caso delle tecniche artistiche (con i loro specifici strumenti e materiali), la complessità è data dalla necessità di confrontarsi con una tradizione antica e oltremodo variata nell’uso dei lessici, il cui significato può variare in relazione al periodo di utilizzazione, al contesto, all’area geografica presa in considerazione. Questa complessità è essa stessa da intendersi come ricchezza e specifico patrimonio culturale da salvaguardare e trasmettere, anche come chiave per una chiara comprensione della trattatistica e dei ricettari antichi.
Argos/Painting si muove così con due diversi obiettivi: da una parte offrire un contributo alla standardizzazione dei termini e delle loro definizioni, dall’altra raccogliere il linguaggio peculiare di alcune aree regionali, estremamente ricco in particolare laddove l’arte diventa artigianato artistico e mestiere.
Il progetto Argos ha inoltre ulteriori obiettivi e speranze.
Painting
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... questa mia fatica, non è una istoria che debbiate leggere correntemente; ma una dichiarazione di voci, di termini, di qualità, e nomi di cose; la quale dovete adoprare solamente a tempo e luogo, cioè in quella occasione in cui il bisogno il riecheggia; nel qual caso, il trovar la materia faciente a vostro prò, con alquanto più di larghezza trattata, vi farà, per mio avviso, assai più caro che lo contrario non farebbe; perché è cosa facile il toglier dal molto il superfluo, ma impossibile affatto il trovare il bisognevole, ov 'egli non è.

Filippo Baldinucci
Vocabolario toscano dell'arte del disegno, 1681
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